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Spazio proposte per Rovere 2010

Sotto alcuni punti di vista, Rovere è migliorato in questi ultimi 10 anni. Questo è innegabile.
Ma quando Rovere fa un passo avanti, la Rocca ne fa 10.
Tra le cose che rendono Rocca di Mezzo un paese molto più attivo del nostro, rientra sicuramente il numero di residenti.
Diversi paesi dell’ altipiano fanno parte del comune di Rocca di mezzo, ma è evidente che i rocchiggiani sono i maggiori detentori di potere decisionale.

Cosa m’ è venuto in mente?

con questo articolo voglio dare voce a voi tutti roveresi e roveresi acquisiti che avete una casa a Rovere ma che non siete residenti.
A voi che per vari motivi non partecipate alle riunioni col sindaco.

Questa è un’ iniziativa assolutamente personale.
chiedo a tutti di esprimersi in modo civile e propositivo.

so che molti vorrebbero dire: ma c’ è prima da pensare alle conseguenze del terremoto!
Massimo rispetto a chi è stato coinvolto, ho alcuni amici che per tanto tempo non potranno venire a Rovere. E mi dispiace assai. Ma Non è questa la sede per parlarne, quindi vi prego di astenervi.

cosa fareste per rendere Rovere un posto migliore?

rispondete a questa domanda nei commenti, tirate fuori idee, progetti.
Pensate a cosa vi convincerebbe a restare tutto il tempo a Rovere, senza dover fare la spola a Ovindoli o Rocca di Mezzo.

Raccoglieremo i commenti fino ad Agosto 2010.
Se verrà fuori qualcosa di buono, si potrà pensare di portare avanti queste idee affinchè un giorno vengano realizzate.

Prendiamo esempio dal loro spirito volitivo >

Questo articolo sarà sempre raggiungibile tramite un pulsante che metterò in top nella barra laterale.
Ma per seguire tutte le nuove idee che vengono proposte, potreste considerare di iscrivervi alle notifiche di nuovi commenti.

Procedete così:

  1. Aggiungete un commento Dicendo per prima cosa  la vostra idea. In modo chiaro, spiegatevi bene.
  2. Sfruttate lo spazio che vi resta per esprimere commenti di carattere più generale.

La Raccolta delle idee:

(Vengono qui riproposte tutte le idee pescate tra i commenti)

  1. l’Aci ha realizzato una guida sull’Abruzzo che propone anche itinerari turistici sull’Altopiano delle Rocche. Si potrebbe realizzare un evento di presentazione del volume a Rovere. (Marco)
  2. sfruttare la piazzetta nella bella stagione con un mercatino di prodotti e artigianato locale, in genere funziona sempre e comunque fa si che qualcuno in più si fermi a rovere e magari curiosando se ne innamori, come ho fatto io (Stefano)
  3. Farlo diventare il paese dei mille presepi, magari mettendo sù un piccolo laboratorio per costruire (tutti insieme sotto la guida di un esperto? ndr) non solo le casette ma anche i pupazzetti,(ovviamente in economia) i più bei presepi in genere sono fatti di materiali poveri. (Stefano)
  4. Individuare l’ area per uno spiazzo paragonabile a quello “del cinema” di Rocca di Mezzo per accogliere il potenziale aumento di flusso di automobili senza compromettere la viabilità interna (che è a senso unico) (Angelo)
  5. Incentivare il ripristino del campionato di calcio dell’ altipiano, aprendo anche a chi non è discendente Roverese o Rocchiggiano.. eccetera. I giocatori non dovrebbero pagare per partecipare, perchè intorno a loro veniva generato un indotto non indifferente. Il campo e l’ infrastruttura dovrà essere talmente bella e organizzata che non dovranno esserci dubbi su dove organizzare il campionato. Rovere, per come è fatto, è il paese può offrire il meglio da questo punto di vista. (Angelo)
  6. La “non-azione”. (Enzo detto Africa) mi (ci) invita a riflettere: Rovere e’ bello perche’ e cosi’ “antico, povero” guai a rovinarlo con nuovi spazi,strade , negozi o altro. Rovere lo fanno le persone non le cose.- Sentirsi Roveresi e’ gia’ DOC.
    E questo il resto dell’Altopiano lo sa. (ma il punto allora è: esiste un identità roverese? E soprattutto, chi saranno i nuovi Roveresi se si decide per la “non-azione”? ndr)
  7. A me non mi serve niente di nuovo a Rovere. Lasciala perdere la Gente di Rovere che mi stanno antipatici. Quello che conta è la mia casa e i miei figli. Finchè c’ è l’ alimentari di Antonina, sto a posto. A Rovere non c’ è mai stato artigianato, negozi per il paese, nessuna grossa sagra. Contadini e allevatori andavano a vendere fuori Rovere. Se serviva qualcosa si andava agli altri paesi o alla fiera de L’ Aquila.  E’ sempre stato così e così deve continuare ad essere. Facessero quello che gli pare, ma a me non mi interessa niente di quello che vogliono fare a Rovere. (Anonima)
  8. Organizzare qualcosa di sorprendente e divertente durante la notte di San Lorenzo (Fabiana). Da Angelo: Grazie al QUEL viral video realizzato ho avuto contatti con il direttore di una certa rivista. Ciò ha fatto scaturire una splendida idea per quelle notti stellate… una cosa inedita ed elettrizzante. lantern-way-flying-speech-in-circle-crater-the-end-XY

Le idee presentate saranno sottoposte a votazione tramite Sondaggio Online qui su VivaRovere.

Le 3 più votate si cercherà di mandarle avanti.

Vi prego ancora  di mantenere un tono propositivo. Grazie

AVVISO: a causa del congenito problema dello spam che affligge molti siti, a volte il filtro automatico potrebbe mettere il vostro commento in attesa, quindi può capitarvi di non visualizzare ciò che avete scritto, dopo aver cliccato “invia commento”.

Non preoccupatevi, i vostri commenti saranno pubblicati, tutti (controllo quasi quotidianamente i commenti in sospeso). Qui non esiste censura, anche perchè non ce n’ è bisogno, visto l’ intento propositivo della cosa

Angelo Milan


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34 Commenti e domande nel Forum di “Spazio proposte per Rovere 2010”

  1. Marco Says:

    Bravo Angelo per questa bella iniziativa. E’ innegabile l’evoluzione turistica di Rovere, e il presepe oggi in piazza o il grande albero in paese ne sono le ultime dimostrazioni. Ovviamente Rocca si sviluppa con maggiore velocità, e non solo perché c’è più gente: la sede del Comune, della Pro Loco e soprattutto il maggior numero di attività commerciali danno un notevole impulso all’ammodernamento in chiave turistica del paese. Non potendo quindi competere in termini economici, secondo me Rovere può competere in chiave culturale, proponendosi come fulcro artistico e “in” in del territorio. Serve però uno spazio idoneo nella piazza del Paese, come ad esempio il vecchio bar La Volpe, dove poter allestire un centro espositivo e di incontri. Porto un esempio: l’Aci ha realizzato una guida sull’Abruzzo che propone anche itinerari turistici sull’Altopiano delle Rocche. Si potrebbe realizzare un evento di presentazione del volume a Rovere. Il bar della piazza è molto carino ma non appropriato per un simile appuntamento, mentre la casetta nel centro della piazza è troppo piccola. È solo un’idea, ma se ne potrebbe parlare.
    Un augurio speciale di buon 2010 a tutti quelli che hanno Rovere nel cuore.
    Marco

    [Rispondi]

    Angelo Milan Risposta:

    Marco, è assolutamente vero ciò che dici.
    Ma per imporsi come il paese “in” dell’ altipiano, ne ha di strada da fare… Rocca di mezzo è “leader del mercato”, anche rispetto ad Ovindoli.
    Dal mio punto di vista, ciò che non deve accadere è che Rovere si arrenda a lasciare “quote di mercato” agli altri paesi in “settori” che sarebbero a Rovere più congeniali.
    Non si capisce molto di quello che ho scritto, spero di poterlo spiegare un giorno.
    Sulla questione spazi: non è che a Rovere non ci sono… è che non si usano!

    INTANTO REGISTRO LA TUA IDEA: l’Aci ha realizzato una guida sull’Abruzzo che propone anche itinerari turistici sull’Altopiano delle Rocche. Si potrebbe realizzare un evento di presentazione del volume a Rovere.

    [Rispondi]

    (Gian) Piero Milanetti Risposta:

    Caro Angelo (Ti do del tu anche se non ci conosciamo, credo, pur avendo lo stesso cognome…) Come vedi, rispondo al tuo invito e do il mio contributo. Ma secondo me si sta creando un equivoco che andrebbe chiarito dall’inizio. Io credo che chi risponde abbia capito che può sottoporre alla tua attenzione proposte che poi qualcuno – NON loro stessi – si incaricherà di realizzare. Insomma, mi pare che si ritenga erroneamente che personale pubblico o un’associazione realizzerà le loro belle e creative idee. “Si potrebbero organizzare corsi di cucina roverese… Oppure organizzare serate in cui gli anziani raccontino le favole roveresi, si potrebbero registrare e farne un libro…” Bello, sì, ma chi lo fa? Io? No… tu, Voi, il COmune… IO mi limito a dare l’idea… La fatica, l’impegno e soprattutto i soldi, li mettete Voi… Sono un po’ brutale? Scusami ma una ventina di anni di giornalismo mi ha abituato a parlare chiaro… altrimenti apriamo una piccola fabbrica di illusioni e perdiamo tempo tutti quanti… O qualcuno si illude che il Sindaco realizzerà qualcosa di diverso da quello che lui ha già pianificato o che il suo elettorato si aspetta, dopo avergli dato il consenso? Uhmmm…
    Quindi secondo me andrebbe sottolineato ancora di più di quanto non sia stato fatto che la domanda è: Che cosa puoi fare tu e non Che idea proponi, che noi (ma chi?) te la realizziamo… O sbaglio?
    Saluti, da un altro Milanetti…

    [Rispondi]

  2. Cinzia Mastropaolo Says:

    eccovi a voi la fondastrice del bar “la volpe”: sono io, Cinzia Mastropaolo, che assieme a mio marito nel lontano 19984/85 aprimmo quel cocktsail bar, allora punto di incontro non solo per gli abitanti ed i turisti dell’intero altopiano, ma anche per tutti i tanti clienti che venivano sin dall’Aquila e da Avezzano…Mi fa molto piacere constatare che ancora a distanza di tanti anni in molti se ne ricordino e soprattutto con così tanto piacere…Colgo l’occasione per informare quanti ancora non lo sappiano che la mia “cantina di Osvalda”, la cui inaugurazione è stata interrotta dal terremoto (danneggiata lievemente…)…nasceva e proseguirà sull’intento e il desiderio di cui scriveva il nostro amico Marco…così come è già stato ampiamente illustrato anche nel retro del mio libro”disobbedire al clan” scritto con lo pseudonimo di Osvalda de Pauau. Solo le pessime condizioni atmosferiche di questo Natale, che non ha portato un solo raggio di sole, ma invece tanta ed immensa pioggia…e l’impedimento dovuto ai lavori post.terremoto mi hanno impedito di organizzare alcuni eventi anche all’aperto che comunque, per quello che mi riguarda,ritengo solo rinviati. Aggiungo però che, come ai tempi del mio “la volpe”, l’attenzione vada comunque rivolta ad un discorso “dell’altopiano” dove, a distanza di anni, continuano a mancare infrastrutture godibili e fruibili al di là della neve e dello sci (e questo Natale ce ne ha data ampia conferma)
    grazie comunque per l’attenzione mostrata per l’argomento…e sempre pronta ad ascoltare suggerimenti e idde
    cinzia mastropaolo

    [Rispondi]

    Angelo Milan Risposta:

    Wow Cinzia! Non lo sapevo! Avrei dovuto capirlo.
    Il bar la volpe era di gran lunga il mio preferito… perchè da bambino non dovevo andare lungo il marciapiede della statale.
    E poi c’ erano i videogiochi, il barista mi pare si chiamasse Pal (??)
    E il punto in cui si trova ( dà sulla strada ma è in piazza) è strategicamente perfetto.

    [Rispondi]

  3. emilio nusca Says:

    non è proprio come tu dici. I progetti , le iniziative che vengono messe in campo, vengono fatte per tutto il territorio comunale. i n particolare il paese di Rovere negli ultimi anni ha ” beneficiato” se cosi si può dire di una particloar attenzione graze all’impegno degòi amministratori comunali. Se avrà voglia e tempo passa in comune e ti spiegherò nel dettaglio.
    Emilio NUsca

    [Rispondi]

    Angelo Milan Risposta:

    Signor Sindaco, è un piacere leggerla qui. Le do del lei, per adesso.
    lei dice:
    < < le iniziative vengono fatte per tutto il territorio comunale >>
    Ed è giusto che sia così. Bisogna considerare tutti i paesi del territorio comunale come un sistema organico.
    E’ la cosa più giusta da fare. Rovere sembra avere questo ruolo: “il paese più tranquillo e di elite”.
    Per fare un esempio, l’ albergo diffuso è perfetto per Rovere!
    Ma troppe volte ho sentito la delusione nelle parole di chi mi chiedeva informazioni.
    < < Dove sono i negozi? >> < < Ma è davvero quella la grotta? >>
    Il più delle volte ho consigliato queste persone di fare altri 3 kilometri e raggiungere il paese successivo: Rocca di Mezzo.
    E quando sono a Rovere, anche per me la Rocca è un posto dove andare… a prendere la pizza da Lucio o a farmi una passeggiata.
    Ma poi la rabbia mi assale, quando facendo la conoscenza di alcuni ragazzi romani che hanno casa lì da 10 anni mi dicono: no, non so dov’ è Rovere.

    Se considero Rocca di Mezzo come un tutt’ uno con Rovere, non dovrei prendermela.
    Ma proprio non ce la faccio ad accettare questa situazione, perchè metto da parte la ragione e i sentimenti hanno il sopravvento.

    Ammetto una cosa: mi mancano delle informazioni. Ignoro tante cose. Prima di parlare o proporre bisognerebbe informarsi bene. Ma è quello che voglio fare.
    Non vivo a Rovere tutto l’ anno, e so che certe volte posso risultare presuntuoso.

    Quando ho scritto di voler raccogliere e “portare avanti” le proposte che perverranno a questa pagina, l’ ho scritto
    - perchè ho personalmente delle idee per valorizzare ciò che già c’ è. Alcune le ho messe su carta. Le presenterò questa estate.
    - perchè ho in mente di partecipare più attivamente all’ Associazione il Castello, sicuramente mi sarà di supporto e mi darà la possibilità di imparare sulla realtà locale.
    - sarebbe bello organizzare una riunione informale con lei, Sindaco, e con tutti quelli che parteciperanno a questa iniziativa. E le idee selezionate prese quantomeno in considerazione.

    Ma tutto questo si farà in seguito.

    CONCLUDO SPIEGANDO UN PO’ A TUTTI QUELLO CHE HO IN MENTE.
    Sono stato spinto alla creazione di questo “Spazio proposte” anche da tutte le persone che si rivolgono a me. Gente che per vari motivi non ha mai contattato il sindaco, preferisce esprimere i loro bisogni a me. Per la maggior parte sono “Roveresi acquisiti”. Forestieri che si sono semplicemente innamorati di Rovere e hanno deciso di acquistare casa.
    Mi sono chiesto perchè quella giovane mamma si è rivolta a me, proponendomi una buona idea per agevolare il suo soggiorno… e di esempi potrei farne altri.
    La spiegazione? Questo sito esiste ormai da 10 anni e sta diventando un punto di riferimento credibile.

    Io ho una personale cartella chiamata “PRO Rovere”. Ma non è detto che le mie idee siano le migliori.
    E ho pensato che più cervelli potranno sicuramente produrre qualcosa di interessante.

    E evidente che bisogna fare i conti con la realtà. Ma date libero sfogo alla fantasia, cosa renderebbe Rovere un paese incredibile?
    Quali sono i vostri bisogni, le priorità?
    CONTINUATE PURE QUI SOTTO! ;-)

    [Rispondi]

  4. stefano Says:

    credo che rocca faccia maggiori passi in avanti rispetto a rovere, unicamente per la sua più spiccata vocazione commerciale e non di meno la posizione più agiata.
    io ho casa a rovere da 4 anni e credo che si possa sfruttare la piazzetta nella bella stagione con un mercatino di prodotti e artigianato locale, in genere funziona sempre e comunque fa si che qualcuno in più si fermi a rovere e magari curiosando se ne innamori, come ho fatto io.in inverno trovo molto valida l’iniziativa del presepio diffuso.perchè non farlo diventare il paese dei mille presepi?magari mettendo sù un piccolo laboratorio per costruire non solo le casette ma anche i pupazzetti,(ovviamente in economia) i più bei presepi in genere sono fatti di materiali poveri. aspetto consigli. alla prossima idea.ciao a tutti.e buona fortuna

    [Rispondi]

    Angelo Milan Risposta:

    Stefano, un artigianato locale? Sinceramente, non credo che sia così sviluppato (non me ne sono mai interessato, quindi se mi potete smentire..).
    C’ era Gelsomino a Rovere che faceva i bastoni, poi quel signore molto basso che alla Rocca vendeva dei pezzi di legno con bassorilievi.
    Questo è l’ artigianato che io ho conosciuto.
    Si sta comunque dando spazio alle iniziative dei singoli, vedi Cinzia Mastropaolo con il suo studio in apertura.
    L’ idea di un mercatino “fisso” è comunque buona, anche se non è una novità.
    La cosa più simile a ciò che hai detto è “la fiera”. Hai presente quegli stand bianchi per le strade che costeggiano la piazza di Rocca di Mezzo? Loro comunque vengono da Roma e credo vendano cinafrusaglie per lo più made in china. Ma a parte questo..
    Una decina d’ anni fa preferivano Rovere. Perchè Rovere è uno dei pochi paesi ad avere un bel campo di calcio (se si fa manutenzione). E così arrivava gente da tutti i paesi per seguire il campionato di calcio dell’ altipiano. Se arriva gente, arrivano i commercianti.
    Ora mi chiedo: come arriva la Gente? Ma tutti in macchina, ovvio!
    Rovere ha spazio in abbondanza per accogliere tutte le macchine che vuoi, in condizioni normali. Ma se davvero incominciasse ad arrivare Gente in continuazione, dove li possiamo mettere?

    Il problema del presepe diffuso: a Rovere c’ è poca gente che vive il paese d’ inverno. La maggior parte delle persone che arrivano in affitto non considererebbero mai la cosa.
    So per certo che molte persone sono venute a sapere dell’ iniziativa, ma in giro per il paese ne ho visto solo 1, a via dell’ arco.
    C’ è quindi bisogno di far sentire più partecipi gli abitanti di Rovere: Roveresi, Roveresi acquisiti e passanti. Ci vuole una cittadinanza attiva. Ognuno deve fare la sua parte.
    Mi rendo che ciò che dico pare utopia.
    E poi, diciamocela tutta: a Rovere non ho mai visto nessuno davvero contento di Organizzare la festa, molte persone preferiscono stare tutto il giorno a casa e al massimo ritrovarsi in piazza e al bar.
    Perchè a Rovere uno va per una sola cosa: Riposarsi.

    C’ è stata però un eccezione. Un unico giorno in cui ho visto il paese vivo, cambiato in meglio.
    E questa cosa ha fatto un pò crollare tutto quello che pensavo.
    La festa “mangereccia” organizzata a fine Agosto quest’ anno.
    Tutti i Roveresi hanno partecipato, sono stati in giro. Davvero una bella cosa.
    Una delle cose più positive degli ultimi tempi.

    OK, basta col flusso di coscienza. Vado a trascrivere nel contenuto dell’ articolo l’ idea di Stefano e quelle che derivano da questo mio commento.

    [Rispondi]

    Angelo Milan Risposta:

    Mi correggo: c’ è stata una volta in cui per la festa a Rovere c’ è stato tanto entusiasmo.
    Era il 1994, credo.
    E quell’ anno rimarrà nella storia come “l’ anno dei Sudafricani”.
    Ma non fa testo…
    Però forse ci potremmo sforzare di cercare tra le cose belle che fecero, quelle replicabili con spese non eccessive.

    [Rispondi]

  5. Enzo detto " Africa" Says:

    La mia famiglia e’ di Rovere e dopo tanti anni in Sudafrica ho conosciuto Rovere nel 1975. Ebbene dopo 35 anni di frequentazione posso dire che Rovere e’ bello perche’ e cosi’ “antico, povero” .. ma come dice un detto rore roritte me ….. guai a rovinarlo con nuovi spazi,strade , negozi o altro.
    Rovere lo fanno le persone non le cose.- Sentirsi Roveresi e’ gia’ DOC.
    E questo il resto dell’Altopiano lo sa.

    Un abbraccio e saluto a tutti i conoscenti e non.

    [Rispondi]

    Angelo Milan Risposta:

    Ciao Enzo, ti ringrazio per il tuo commento. Mi riporti un pò sulla Terra. E’ un ottimo spunto di riflessione. L’ ho inserito nella lista. La “non-azione” è comunque una proposta.

    [Rispondi]

    Enzo detto " Africa" Risposta:

    Ringrazio per la tua riflessione e se mi permetti volevo solo aggiungere una considerazione alla cosi detta NON AZIONE.
    Di fatto , noi abitudinari di Via dell’Arco di sangue Roverese , siamo molto attivi da un punto di vista sociale.
    Il dialetto , i ricordi del passato e le usanze sono ancora vivi nelle ns case sempre aperte a tutti che i turisti di passaggio spesso si soffermano ad osservare.
    Pertanto la NON AZIONE deve essere intesa secondo il mio modesto parere solo nei confronti di qualunque azione possa recare danno a questa visione che ho almeno Io del paese Rovere.
    Grazie

    [Rispondi]

    Angelo Milan Risposta:

    Siamo d’ accordo. Anche io gli davo questa interpretazione. Ma hai fatto bene a chiarire la cosa, perchè è bene che le proposte che d’ ora in poi arriveranno, tengano conto della questione che hai sollevato tu. La mia preoccupazione è solo che si tenga vivo e giovane lo spirito di Rovere.

  6. (Gian) Piero Milanetti Says:

    Come rendere Rovere un posto migliore? Nessuno ha questo potere, nemmeno il signor Sindaco Emilio Nusca. Per renderlo migliore bisognerebbe smontare tutte le case moderne – compresa la mia, certo – e rifarle secondo uno stile ispirato all’architettura povera e tradizionale del paese, con case in pietra e tegole, senza allumini anodizzati, tetti aguzzi o piatti, coperture in legno alternate a facciate nei colori più lontani da quelli delle vecchie case tradizionali… In una parola: tutta la parte moderna è stata edificata senza alcun gusto estetico, mirando solo al massimo profitto con la minima spesa, e quando si è voluto cercare di fare qualcosa di “carino” i risultati sono stati – se non grotteschi – almeno bizzarri, con quell’architettura (ma la vogliamo chiamare così?) che è la stessa di tutte le parti moderne di questa bella penisola: anonima, quindi, senza personalità, stonata rispetto al panorama e alla storia… Che cosa possiamo fare per rendere Rovere migliore? Cominciare a cercare di rendere migliori noi stessi. Per fare questo bisognerebbe guardarsi dentro conoscersi ed amarsi… è un percorso che io ho cercato di fare con il mio romanzo, “ménami, mamma!” (permettetemi di farmi un po’ di pubblicità.. :roll: .) che dopo un lavoro di scavo e di scrittura durato oltre venti anni finalmente è ormai prossimo alle stampe… so che è un testo che a Rovere molti aspettano non solo perché conoscono me… la pubblicazione è prevista per aprile, l’editore è Gaffi Alberto e io mi chiamo GIAN PIERO MILANETTI. Grazie a tutti!

    [Rispondi]

  7. (Gian) Piero Milanetti Says:

    Scusate ma è da tanto che ci penso. Da un paio di anni a Rovere uno degli aggettivi più di moda è diventato “diffuso”: Albergo “Diffuso”, Presepe “Diffuso”… E sono sicuro che arriverà un altro sostantivo che sarà anch’esso riqualificato con l’idea della “diffusione”… “Diffuso”, cioè disperso nell’ambiente, nel territorio, non accentrato… sembra diventato la parola d’ordine per un ennesimo tentativo di “rilancio” di Rovere (ma quando è stato “lanciato”, la prima volta? E da chi?), con idee nate e sviluppate in altre realtà e “importate” a Rovere, nell’illusione che intanto si possono mandare avanti le parole e poi il resto viene da sé o quasi. Allora, permettetemi di dissentire da tutti quelli che battono le mani all’idea dell’Albergo Diffuso. Posso dirlo chiaro e tondo? Scusate ma venti anni di giornalismo anche di denuncia mi hanno abituato a parlare chiaro: a me non sembra una buona idea. Anzi: per me è un’idea fallimentare. Perché? Perché quella è un’idea che può andare bene (e credo che sia nata lì) in borghi come quelli toscani o – in seconda battuta – umbri (Assisi, Gubbio…) in cui il tessuto storico, artistico, architettonico è rimasto integro ed omogeneo. Per cui il turista “colto” gradisce essere inserito in una struttura storica – magari meno comoda e Accentrata – ma che metta in contatto con l’animus del luogo, che permetta di sentirsi in contatto con la storia, dormire quindi tra mura secolari, mangiare in locali rustici che odorano di passato e di storia, mangiare cibi – tra l’altro -che non si trovino altrove, in modo da giustificare il viaggio, il soggiorno, la spesa, godere di quiete e silenzio come si potevano gustare nei secoli scorsi… Possiamo dire che Rovere possa offrire a un turista tutte queste belle cose? Purtroppo no! Per quanto il sindaco abbia detto pubblicamente di aver cercato di far inserire Rovere nella lista dei più bei paesi d’Italia dobbiamo ammettere che anche “Rovere” vecchio non può competere affatto con i celebri borghi toscani ed umbri e questo lo sappiamo tutti perché ci siamo stati. Troppe case della parte antica sono state sfregiate, rimodernate, modificate, ristrutturate, senza alcun gusto estetico! Qualcuno vuole negarlo? Ditemi vi prego una sola casa rimodernata che ha mantenuto gli stilemi caratteristici di Rovere. In questo il comune ha le sue colpe gravi perché ha sempre favorito un’edilizia palazzinara e/o economicistica e non ha mai imposto quei vincoli dettati dal buon gusto che avrebbero permesso di conservare le caratteristiche uniche della Rovere dei secoli scorsi – quella sì, una piccola meraviglia – e che avrebbero potuto fungere da richiamo per quel turismo di lusso che non verrà mai a Rovere solo per l’aria e le montagne, ed il riposo, visto che Rovere d’estate è piuttosto rumorosa, grazie ai tanti cantieri sempre in attività e alle atttività degli stessi abitanti che giustamente utilizzano le ferie estive per tirare fuori trattorini, motoseghe decespugliatori ed altri atterzzi sprovvisti di silenziatori a tutte le ore del giono.
    Quindi l’unica cosa da “diffondere” sarebbe una buona dose di gusto estetico a cominciare dal comune e per li rami a tutti quelli che vogliano alzare anche solo un muretto. Le cose si possono fare, ma con gusto del bello. E questo a Rovere/Rocca di Mezzo chi lo manifesta? Scusate se mi sono dilungato troppo. A presto.
    gian piero milanetti

    [Rispondi]

  8. maria rita Says:

    mi piacerebbe vedere un centro servizi piccolo, discreto con piccola biblioteca, saletta audio video, senza creare impatto ambientale.Si potrebbe anche sfruttare per video turistici artigianato locale..magari si potrebbe usare in affitto per riunioni o sala musica..un punto di possibile incontro tra gli abitanti o i turisti del posto…mantenendo la bellezza di questo antico paese

    [Rispondi]

  9. Cinzia Mastropaolo Says:

    caro Angelo, io personalmente concordo con alcune proposte: il parcheggio, il torneo di calcio,il mercatino. Aggiungo che la zona della Vicenna con annessi campi sportivi (tennis, pattinaggio…etc.etc.)andrebbero risistemati e dati in gestione.
    Propngo: un deposito per le biciclette con annesso noleggio e manutenzione/riparazione delle stesse.
    A Rovere secondo me manca un forno, una enoteca con degustazione di prodotti tipici, una cioccolateria con degustazione di dolci…
    Nell’altopiano (secondo me non va mai smarrito il senso comunitario della zona)mancano infrastrutture che siano un’alternativa alla neve e/o alle stagioni intermedie….per esempio palestre ove organizzare anche attività sportive all’aperto, beaty farm…etc. etc.

    [Rispondi]

    (Gian) Piero Milanetti Risposta:

    Scusami, Cinzia se intervengo su quanto dici, ma secondo me c’è da chiarirsi. Per prima cosa dobbiamo chiederci che cosa vogliamo. Siamo certi che vogliamo un maggior afflusso di persone e autobus e camioncini nel paese dove veniamo “per riposare”? Voglio dire: questo eventuale massiccio afflusso di visitatori andrebbe in direzione del nostro bene di roveresi di Roma? E di quello del “Turismo di qualità” (ma chi mette in giro questi miti lo fa in buona fede o per acchiappare consenso elettorale? :twisted: ).
    Tutte queste proposte che leggo qui nel blog: bisognerebbe aprire un centro così, un altro cosà, uno spazio attrezzato, dare in gestione… ” Ma a chi? E poi soprattutto, con quali fondi? Qualcuno crede che il Comune si può permettere di pagare del personale da inviare a Rovere? Ma forse non vi ricordate che mandano un paio di spazzini una volta l’anno prima della festa di mezz’agosto e basta o no? Scusami Cinzia ma chi verrebbe ad aprire un forno a Rovere quando c’è quello eccellente di Rocca di Mezzo, quando a Rovere poi ci sono forse 200 abitanti stanziali? Che tra l’altro vanno quasi tutti a Rocca di Mezzo per lavoro, necessità o svago? Stesso discorso per la palestra: nei mesi autunnali e primaverili chi la frequenterebbe? E chi quindi investirebbe ingenti somme per tenerla chiusa la maggior parte del tempo? E poi: vedete che andiamo sempre tutti nella stessa nefasta direzione del “costruire, costruire, costruire”… Sì, fino alla macchia mi hanno detto: il Comune ha un piano regolatore che prevede si possa cementificare fino al bosco davanti a Rovere, come mai nessuno ha pensato a bel centro commerciale da aprire ad agosto e a natale? Andiamo avanti così facciamoci del male… :evil:
    gian piero milanetti

    [Rispondi]

  10. fabiana Says:

    ciao a tutti, io in realtà sono di Roma e ho casa a Rocca di Cambio, però l’idea di poter dare qualche idea per migliorare il soggiorno in questa dolce terra mi piace….

    Punto 1: esiste un’enorme ricchezza in questa posti … gli anziani e le loro storie!!! allora perchè non “sfruttarli” magari creando dei pomeriggi di fiabe per bambini o facendogli insegnare vecchi lavori manuali semplici e divertenti?????

    Punto 2: avete un magnifico parco giochi con una pista di pattinaggio… perchè non fare tornei di pattinaggio o di giochi che uniscano i bambini e gli permettano di stare all’aria aperta in un posto controllato?

    Punto 3: mi associo all’idea di una qualche forma di festa che esalti i vostri sapori locali (ho due genitori molto golosi e passano tutta l’estate in giro per feste!)

    Punto 4: organizzare pomeriggi per adulti con gare di carte o decoupage collettivo!!!!!

    Punto 5: organizzare tour notturni per le vie del paese … romantico e culturale!!!!

    Punto 6: organizzare qualcosa di sorprendente e divertente durante la notte di San Lorenzo

    Punto 7: serate karaoke senza troppe pretese … semplicemente per divertirsi in piazza!!!

    Spero di non aver offeso nessuno con quest semplici idee … buon lavoro!!

    [Rispondi]

  11. Carlo Says:

    La bellezza di questo posto penso sia proprio nella sua antichità, tranquilita’. Quindi penso che basterebbero due , tre piccole cose per far trascorrere piu’ tempo nel paese e mi riferisco a : una struttura sportiva polifunzionale piu’ adeguata visti anche gli ampi spazi , un mercatino locale piu’ stanziale soprattutto nel periodo estivo e nelle feste natalizie e poi il sogno sarebbe la pista ciclabile che collegasse Rovere ad Ovindoli.

    [Rispondi]

  12. federico Says:

    Rovere ecologico ma non isolato…Percorsi pedonali e ciclabili. Percorsi e gare di mountain bike. No motoraduni e sagre delle porchette, gnocchi e bufale varie, please!!!!!!

    Ciao a tutti. Ci sono progetti che costerebbero (relativamente) poco e darebbero un senso “politico” forte, un’idea di turismo che non segua un accanimento cementizio e contribuirebbe a rendere vivo e dinamico il nostro paese e l’altipiano tutto. Potrebbereo addirittura essere una innovazione e un esempio di amministrazione pubblica per il nostro povero centro-sud!!
    Per esempio percorsi pedonali (soprattutto) per raggiungere Rocca di Mezzo e Ovindoli, ma anche percorsi per le mountain bike.
    Fare solo parcheggi di scambio e instaurare navette agili e frequenti per una circolazione nell’altipiano… Rovere è proprio lì in mezzo!!
    E poi valorizzare il centro storico… quante volte avete parlato con gente che conosce Ovindoli e La Rocca e non ricorda Rovere? Che, per inciso, credo abbia il centro storico più grande e suggestivo!
    Poca roba e semplice da realizzare per l’amministrazione. Poi, ne sono convinto, tornerebbe un maneggio, magari un ostello per i giovani bikers, chissà quali altre attività! Ma prima l’amministrazione dovrebbe fare scelte coraggiose e semplici.
    ps / percorsi verdi, non certo l’asfalto che ha coperto minacciosamente la strada per i piani di pezza!!!!

    [Rispondi]

  13. Francio Says:

    Ciao Angelo,
    io ho la casa a Rocca di Cambio (in attesa di sistemarla dopo il terremoto… speriamo di riuscirci in primavera…)
    Ho aderito alla tua iniziativa lo scorso anno per solidarietà e perchè credo ci sentiamo tutti una grande comunità nel meraviglioso scenario dell’Altopiano delle Rocche.

    Sai una cosa ? A Rovere, in effetti, non mi capita quasi mai di venire (credo che l’ultima volta sia stato diversi anni fa in estate, per una serata in piazza)
    Come idea mi viene in mente che, passando lungo la provinciale, non ci sono elementi di attrazione che inducano a fermarsi.
    La piazzetta accanto ai campi da tennis è sempre poco frequentata, magari si potrebbero organizzare maggiori iniziative (mercatini, musica da vivo (anzi… se può interessarti io ho una band e stiamo pensando ad una possibilità di tournèe estiva) tornei (quest’anno va tantissimo il poker Texas Hold’em che si organizza con premi e non ovviamente con scommesse in denaro)

    [Rispondi]

  14. maria stella Says:

    caro angelo, effettivamente non mi ero accorta di questa tua iniziativa che trovo veramente interessante per una futura rivalutazione di rovere e di tutto l’altopiano. Anch’io, come altri scriventi ho una casa a Rocca di Cambio, ma mi muovo spesso in tutti i paesi per apprezzare le ricchezze che voi abruzzesi possedete. Trovo che prima di tutto sarebbe necessaria una maggiore unione e collaborazione tra tutti i paese limitrofi: rocca di cambio, rocca di mezzo e altri anzichè far sopravvivere quella forma di astio ed invidia che ostacola ogni utile iniziativa, tipo il carosello sciistico che si sarebbe potuto creare con ovindoli, attuando. in tal modo un centro sciistico più all’avanguardia, come è avvenuto a roccaraso. Occorrerebbero più iniziative che attraggano i giovani, punti d’incontro quali pub, discoteche, che consentirebbero un maggior afflusso dei nostri giovani. La creazione inoltre di centri alimentari o piccoli negozi artigianali eviterebbero tutto l’afflusso diretto esclusivamente a rocca di mezzo che tra tutti i paesi è forse il meno bello ma rispondente ad ogni tipo di domanda.,

    [Rispondi]

  15. anonimo Says:

    ciao,quel video degli ufo che i tuoi amici ti hanno mandato e assolutamente un film; innanzi tutto avevi dato la longitudine e la latidudine errata perche sono andata a verificare su google eart.cianno ragione chi ti ha detto la verita.

    [Rispondi]

  16. Giusi Says:

    Caro Angelo scusa il ritardo ma raramente mi siedo al compiuter per controllare
    la posta,perà alla tua richiesta rispondo volentieri perchè la storia che mi
    lega a Rovere è iniziata tanto tempo fa,quando c’erano ancora le mucche al
    pascolo al posto delle miriadi di ville e albergo gigantesco che sono un pugno
    in un occhio per l’intero altopiano. Forse sarò un pò polemica ma non credo
    che il problema principale per Rovere oggi sia non fare la spola tra due paesi,
    bensì il poterci proprio tornare! Ci sono appena stata per firmare delle carte
    per la ristrutturazione di casa (la mia casa ha subito lesioni per il
    terremoto) e chiaramente sono andata via con la tristezza nel cuore.Il borgo
    antico è uno sfacelo ,non è ancora stato messo in sicurezza il complesso di
    case accanto al campanile che incombe minacciando anche la casa di chi potrebbe
    tornarci a vivere! Io non so chi ha la competenza di ciò,ma fatto sta che se
    come immagino difficilmente ci saranno i fondi per le ristrutturazioni Rovere
    sarà un paese mutilato della sua parte più bella e antica, ci sara turismo
    certo per fortuna ma la ferita è grande,e sentire la campana che scandisce le
    ore per qualche fantasma non da certo il senso di un paese vissuto.
    Se non si farà qualcosa al più presto (e qui mi appello alle istituzioni
    locali) tanto vale spegnere tutte le luminarie inutile spreco di energia che
    sono accese per il castello(addobbi di natale compresi) perchè tanto mi sembra
    già un posto dimenticato e lasciato alle incurie del tempo.
    Spero comunque tanto che questo non accada e chi di dovere si prenda la
    responsabilità,se è vero che ama il suo paese,di provvedere affinche Rovere non
    sia dimenticato,io mi sento impotente e posso solo rispondere al tuo appello
    con tutto il dispiacere di non poter ancora tornare in un posto che ho tanto
    amato e che ora amo ancora di più
    Grazie per avermi contattato Ciao Giusi

    [Rispondi]

  17. Alberto Says:

    Io concordo con chi dice che non bisogna snaturare Rovere, però forse per fare in modo che i “roveresi” non siano costretti a vagare per i paesi limitrofi in cerca di svago, bisognerebbe creare un punto stabile di aggragazione per gli adulti con un escurzionista che arganizzi a livello amatoriale passeggiate/escurzioni/pic-nic nei boschi e nelle montagne circostanti, creando cosi una sorta di “circolo roverese degli amici della montagna”. Analoga iniziativa potrebbe esere presa per i ragazzi, dove con un paio di animatori si possano organizzare giochi, gare, ed iniziative legate alla montagna (passeggiate) nei mesi di luglio agosto. Il tutto preferibilmente con il contributo del comune e/o, se necessario, con una modesta (altrimenti l’iniziativa è fallita in partenza) somma di iscrizione stagionale o di partecipazione al singolo evento. Una sorta di tessera Club che molti pagano nei villaggi organizzati. Saluti Alberto

    [Rispondi]

    Angelo Milan Risposta:

    Alberto, tutto questo di cui parli mi pare esista a Rocca di mezzo, anche se non so se esiste nella forma che intendi tu.
    Quando parli di “ragazzi”, bisogna vedere che fascia d’ età intendi. Agli over 12 non frega niente della guida. Se sì và, si va all’ avventura tra amici.

    [Rispondi]

    Alberto Risposta:

    Leggo adesso la tua risposta. So che quello che propongo in parte esiste a Rocca di Mezzo, ed è per questo che la maggior parte dei Roveresi “pascolano” sulla piazza di RdM, fanno la spesa a RdM, prendono l’aperitivo a RdM, insomma vivono a RdM.

    Comunque anche l’idea della pista pedonale/ciclabile non è male.

    Un saluto Alberto

    [Rispondi]

  18. Pino Says:

    Una ciclabile che affianchi la 5 bis collegando tutti i paesi dell’altipiano potrebbe essere utile per decongestionare il traffico automobilistico e il conseguente inquinamento, può favorire la conoscenza di Rovere (fermarsi con la bici è più facile che parcheggiare un’auto), può essere un’ulteriore attrattiva turistica per chi vuole trascorrere una vacanza all’insegna del riposo e della disintossicazione dall’uso della macchina. Rovere potrebbe essere un punto di sosta con posti di ristoro, manutenzione, noleggio e vendita di attrezzature sportive. Non rischiare la vita sulla 5 bis a piedi o in bici è un sogno o può diventare realtà?

    [Rispondi]

    stefano Risposta:

    condivido la tua idea, semplice e geniale. Stefano

    [Rispondi]

  19. Pino Says:

    Ho visto che il mio sogno, spero anche di altri, di vedere una ciclabile che collega i paesi dell’altipiano sta diventando realtà. Mi piacerebbe conoscerne il tracciato definitivo e, in particolare, se verrà prolungata fino a Rocca di Cambio, e come si allaccerà a Ovindoli. Ho visto che nonostante non sia ancora completata è già percorsa da molte persone, anche bambini, sia a piedi sia in bici, segno evidente che soddisfa un’esigenza molto sentita dai frequentatori dell’altipiano. Ringrazio i promotori e i realizzatori dell’opera che, sono certo, costituirà un importante valore aggiunto per tutta la zona e un incentivo al turismo.

    [Rispondi]

    Angelo Risposta:

    Ciao Pino, forse avrai già visto. Ecco i dettagli:

    http://www.vivarovere.it/news/pista-ciclabile-altipiano-delle-rocche-i-lavori-sono-iniziati-ma/

    [Rispondi]

  20. Pista ciclabile altipiano delle rocche, i lavori sono iniziati. Ma… - Viva Rovere Says:

    [...] delle rocche, i lavori sono iniziati. Ma… Sì, una delle idee tirate fuori nello “Spazio Proposte Rovere 2010” è in corso di realizzazione. Non tutti ne erano a conoscenza, ma comunque i dettagli [...]

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