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Rosa, una poesia dedicata all’ Abruzzo terremotato.

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Rosa mi ha riferito che per lei è stata quasi un’ impresa registrarsi al blog, e mi ha chiesto di pubblicare una sua poesia. Certo, con il mio nuovo e spettacolare video> sono sicuro che anche lei incomincerà a pubblicare. :)

Bando alle ciance, è ora di apprezzare il suo componimento:

DEDICATA ALL’ABRUZZO

6 aprile 2009

E’ una data che il Popolo d’Abruzzo non potrà mai dimenticare.

Un forte boato e tante grandi scosse il silenzio della notte han

spezzato.

Il devastante ed anomalo Terremoto è iniziato.

Per Tutti Noi l’incubo è cominciato.

Chi ferito è rimasto.

Chi la vita ha perduto.

A Chi i propri Cari sono morti.

A Chi la casa è danneggiata.

A Chi la casa è crollata.

Chi il lavoro non ha più.

Chi, i più sfortunati, tutto han perduto.

Chi, i più fortunati come Me, solo un grande spavento hanno

avuto.

La Capitale d’Abruzzo è in ginocchio.

Molti paesi sono distrutti.

Ma il determinato spirito e la forza di ricominciare del nobile

Popolo d’Abruzzo son più forti che mai.

In tutte le località delle zone colpite, i relativi Sindaci e

Collaboratori, i soccorsitempestivamente – hanno attivato.

Per quel che mi riguarda, al Sindaco di Rocca di Mezzo e ai Suoi

Collaboratori, dico con tutto il cuore: “ GRAZIE”.

Le Istituzioni dello Stato, immediatamente, si sono attivate.

Tanti soccorsi sono arrivati

A questo proposito diciamo tutti un “GRAZIE” di cuore a Chi ci

governa.

Un esercito di Angeli della “PROTEZIONE CIVILE”, della

“CROCE  ROSSA”, delle “FORZE dell’ORDINE “, dei “VIGILI del

FUOCO”, dell’ “ESERCITO” e di “VOLONTARI” tra di Noi  -  da

ogni parte d’Italia -  è venuto.

Tanti campi di accoglienza hanno allestito.

Con tanta pazienza, professionalità e tanto amore i soccorsi ci han

prestato.

Quel che più conta, grazie a Loro, né “SOLI” né “ABBANDONATI”

ci siam sentiti.

La Loro vigile e costante presenza “PROTETTI e SICURI” ci han

fatto sentire.

Tutti Loro per Noi cari Fratelli son diventati.

A questo proposito in coro diciamo Loro: “GRAZIE di TUTTO e perché

ESISTETE”.

A tutti i miei paesani, i più sfortunati, dico: “abbiate fede nel Nostro

Signore”.

Prego il Buon Dio che dia Loro tutto il coraggio e la forza per superare

Questa Tragedia.

A tutti i miei paesani, i più fortunati con le case agibili, dico: “torniamo

a casa senza timore”.

A Tutti dico: “ tiriamo fuori le grandi  risorse che sono dentro di noi;

tiriamo fuori la forza che possediamo; con grande e nobile coraggio

iniziamo di nuovo il nostro cammino; riprendiamo fiduciosi in mano

la nostra preziosa vita; impegniamoci tutti a ricostruire quello che è

andato distrutto; orgogliosi e fieri facciamo tornare di nuovo, come era

un tempo, “GRANDE e BELLO” il nostro amato ABRUZZO”.


DI BERNARDINO ROSA

(Rovere fraz. Rocca di Mezzo – L’Aquila)

Rosa di Bernarndino,  qualcosa su di lei e Rovere.

Sono di Rovere, ci sono nata, per tantissimi anni ci sono venuta solo in vacanza, ho una casa a Rovere di mia proprietà e da un anno (come ho sempre desiderato) sono tornata a vivere nel nostro bel paese. Durante il terremoto sono stata coinvolta motivamente, felice di condividere il triste evento con i miei paesani, felice di constatare che in Italia c’è ancora (per nostra fortuna) tanta solidarietà da parte di tante persone della Protezione Civile (che non ci hanno lasciato soli) ed altri ancora. Per questo mi sono sentita in dovere di ricontraccambiare tutto questo e  stare moralmente vicino ai miei paesani, specialmente a Quelli più sfortunati da me, e scrivere (con il cuore) una poesia in prosa riportata in allegato. Il mio desiderio è stato quello di farla pubblicare affinchè giungesse a tutti, ringraziare tutti coloro che sono scesi in campo ed, in particolar modo, portare conforto e dire a tutto il coraggioso popolo del nostro amato Abruzzo che hanno il mio affetto e considerazione.


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